Immersione Profonda n. 3: Perfezionare il Bodysurf
Dimentica l'attrezzatura e padroneggia la meccanica dell'oceano. In "Immersione Profonda n. 3", esploriamo il bodysurf: l'arte dello "scafo umano", il controllo del beccheggio e la fisica del cavalcare le onde senza tavola.
BODY SURFINGIMMERSIONE PROFONDA
1/9/20262 min leggere


Padroneggiare lo Scafo Umano e la Connessione più Pura con il Mare
Mentre i nostri appuntamenti precedenti hanno esplorato l'avanguardia della propulsione elettrica, oggi torniamo all'essenziale. Il bodysurf è la forma più minimalista, intima e antica di sport acquatico. Non ci sono tavole da sciolinare né batterie da caricare. In questa disciplina, il tuo corpo è il vascello, le tue braccia sono i timoni e la tua spinta è il motore.
Padroneggiare il bodysurf non è solo un modo divertente per passare il pomeriggio in spiaggia: è il metodo definitivo per imparare a "leggere" l'energia dell'oceano.
🛠 La Fisica: Tu sei la tavola
Nel bodysurf, l'obiettivo è ottenere lo stesso effetto di planata di cui abbiamo discusso per l'eSurf. Per farlo, devi trasformare il tuo corpo in uno "scafo umano" rigido e idrodinamico.
Superficie: Per restare a galla e in movimento, devi massimizzare la tua superficie contro la faccia dell'onda. Si ottiene con la posizione "Superman": una o entrambe le braccia tese, core contratto e gambe dritte.
Il braccio guida: Il tuo braccio anteriore funge da superficie di planata principale. Inclinando la mano verso l'alto o verso il basso controlli il beccheggio (pitch), mentre puntando le dita verso la riva o verso la faccia dell'onda controlli la direzione.
Il potere delle pinne: Anche se esiste il bodysurf "a mani nude", la maggior parte dei professionisti usa pinne da nuoto ad alta spinta. Queste forniscono la coppia necessaria per eguagliare la velocità di un'onda che frange, evitando di farti travolgere dalla schiuma.
🌊 La Linea Tecnica: Trovare il "Pocket"
Poiché il corpo umano ha più attrito rispetto a una tavola in fibra di vetro, il posizionamento è tutto.
Il Take-Off: Non aspetti l'onda; nuoti con lei. Quando la spinta inizia a sollevare i fianchi, dai tre o quattro colpi di pinna potenti per eguagliare la velocità dell'onda.
Impostare il "Rail": Una volta che senti l'onda sostenere il tuo peso, dai un'angolazione al corpo. Premendo la spalla anteriore contro la faccia dell'onda, crei un "binario" (rail) che ti permette di viaggiare attraverso l'onda invece di andare dritto verso la spiaggia.
Restare in alto: La parte più veloce dell'onda è il terzo superiore. Chi pratica bodysurf deve mantenere un'alta tensione del core per restare nella parte alta della faccia dell'onda, evitando il "bottom turn" dove la gravità solitamente vince contro chi è senza tavola.
✨ Perché il Bodysurf è un "must" per ogni appassionato
A Beyond the Shore, crediamo che ogni grande atleta acquatico inizi da qui. Il bodysurf ti insegna il "ritmo" della mareggiata. Sviluppa un'incredibile capacità polmonare, forza nelle gambe e una comprensione intuitiva delle correnti. È lo sport definitivo: accessibile, gratificante e capace di ricordarci perché ci siamo innamorati dell'acqua.


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⚠️ Consiglio Pro: Evitare l'ingavonamento (il "Pearl")
Proprio come nell'eSurf, il rischio di "ingavonare" è reale. Se la testa e il petto sono troppo bassi, l'onda ti spingerà dritto verso la sabbia.
La soluzione: Arca leggermente la schiena e tieni il mento alto. Pensa al tuo petto come alla prua di una barca: deve restare sopra la linea di galleggiamento per mantenere l'inerzia in avanti.
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